
Quando perdi te stesso, non resta che il silenzio. Questo libro ci vive dentro.
Nessuno ti prepara al momento in cui non ti riconosci più.
Guardi la tua faccia, il tuo nome, le scelte che hai fatto… e tutto sembra appartenere a un altro.È la perdita dell’identità.
Un crollo muto, invisibile. Un annullamento che non fa rumore, ma lascia vuoto ovunque.
Questo libro non ti racconta come ricostruirti.
Non ti dà una nuova versione di te.
Ti porta invece lì, nel vuoto, dove ogni cosa sembra sgretolarsi.
E ti sussurra che non sei pazzo. Stai solo crollando nel modo più umano possibile.
Cosa troverai:
- La narrazione di un’identità che non regge più
- La fine delle certezze
- Una scrittura che non cerca colpevoli, ma riconosce il dolore
- Una voce che non finge ottimismo
“Non sapevo più come mi chiamavo dentro.
Il mio volto era un nome in prestito.”
(Estratto dal libro)
È per te se:
Ti sei mai detto: “Non so più chi sono.”
Ti sei staccato da tutto ciò che prima ti definiva
Non vuoi più frasi motivazionali, ma parole vere
📩 Scrivimi se vuoi un estratto. A volte, per ritrovarsi, bisogna sparire per un po’.
